La poesia è il salvagente cui mi aggrappo
quando tutto sembra svanire.
Quando il mio cuore gronda
per lo strazio delle parole che feriscono,
dei silenzi che trascinano verso il precipizio.
Quando sono diventato così impenetrabile
che neanche l'aria riesce a passare.

Kahlil Gibran

venerdì 30 marzo 2012

Mi presento: sono il Silenzio

Per favore. Lasciatemi, una volta tanto, prendere la parola.
Lo so che è paradossale che il silenzio parli. E' contrario al mio carattere schivo e riservato.
Però sento il dovere di parlare: voi uomini non mi conoscete abbastanza!
Ecco, quindi, qualcosa di me.
Intanto le mie origini sono assolutamente nobili.
Prima che il mondo fosse, tutto era silenzio. Non un silenzio vuoto, no, ma traboccante.
Così traboccante che una parola sola detta dentro di me ha fatto tutto!
Poi, però, ho dovuto fare i conti con una lama invisibile che mi taglia dentro: il rumore!
Ebbene lasciate che ve lo dica subito: non immaginate cosa perdete ferendomi! Il baccano non vi dà mai una mano!
Io, invece, sì.
Io sono un'officina nella quale si fabbricano le idee più profonde, dove si costruiscono le parole che fanno succedere qualcosa.
Io sono come l'uovo del cardellino: la custodia del cantare e del volare. Simpatico, no?
Io segno i momenti più belli della vita: quello dei nove mesi, quello delle coccole, quello dello sguardo degli innamorati...
Segno anche i momenti più seri: i momenti del dolore, della sofferenza, della morte.
No, non mi sto elogiando, ma dicendo la pura verità.
Io mi inerpico sulle vette ove nidificano le aquile. Io scendo negli abissi degli oceani. Io vado a contare le stelle...
Io vi regalo momenti di pace, di stupore, di meraviglia.
Io sono il sentiero che conduce al paese dell'anima. Sono il trampolino di lancio della preghiera. Sono, addirittura, il recinto di Dio!
Ecco qualcosa di me.
Scusatemi se ho interrotto i vostri rumori e le vostre chiacchiere.
Prima di lasciarci, però, permettete che riassuma tutto in sole quattro parole:
Custoditemi e sarete custoditi!
Proteggetemi e sarete protetti!

Dal vostro primo alleato
Il Silenzio
( di PINO PELLEGRINO )







Buona Domenica delle Palme  : )

giovedì 29 marzo 2012

Grazie Lella

Grazie Lella : )
mi hai fatto un grande regalo ...
Torna spesso ... mi raccomando!!!



mercoledì 28 marzo 2012

E ... ancora poesia - Un autore colombiano

            
Un giorno scriverò una poesia che non rammenti l’aria né la notte;
una poesia che ometta i nomi dei fiori, dove non ci siano né gelsomini né magnolie.
Un giorno scriverò una poesia senza uccelli né fontane, una poesia che eviti il mare
e che non guardi le stelle.
Un giorno ti scriverò una poesia che si limiti a passare le dita sulla tua pelle
e che trasformi in parole il tuo sguardo.
Senza similitudini, senza metafore, un giorno scriverò una poesia che profumi di te,
una poesia con il ritmo dei tuoi battiti, con l’intensità struggente del tuo abbraccio.
Un giorno ti scriverò una poesia, il canto della mia gioia.


   DARÍO JARAMILLO AGUDELO
POEMAS DE AMOR / POESIE D’AMORE

la poesia e il dialetto

A vije du molise
 Quanne t'èzzicche a i vitre du penziere
e fòre chiagne 'u sole, zè fa' notte,
'u sanghe te ze chàtre, siè strèniere:
a vie da terre tije donde stà?
Chiàne te fiè 'li cunte: dundulèje
'u tiempe ch'è pèssate 'nnanze ll'uocchie;
n'gànne te zomp''u core:nàzzèchèje
'a ddore du Molise, che vuo'fa'?
'A vije du Molise è doce doce,
z'èllonghe pè li munti e 'ngopp'i hiume.
Ze vèdène i pèjshe fatt'è croce
e 'u core z'èddècrèje, vò chèntà.
Siènte 'nè vecchie voce che te chiame
dù' scurdèle da fonte, da li frunne.
'U suònn'è state luònghe,'nu strèfunne,
mè mò siè rémènute pè restà?
Molise,Molise: siè càrde e surrise;
me so''mbambalite de càlle, de fridde.
Molise,Molise: siè hiure e surrise,
'stu core me vàtte, te viènghe a vèscià.


 Traduzione in italiano

La via del molise
Quando ti accosti ai vetri del pensiero
e fuori piange il sole,si fa notte
il sangue ti si ghiaccia,sei straniero:
la via della tua terra dove sta?
Piano ti fai i conti:dondola
il tempo ch'è passato innanzi agli occhi.
In gola ti salta il cuore :ondeggia
l'odore del Molise,che vuoi fare?
La via del Molise è dolce dolce
s'allunga per i monti e sopra i fiumi
Si vedono i paesi fatti a croce
e il cuore ti si inebria,vuol cantare
Senti una vecchia voce che ti chiama
dal buio della fonte,dalle fronde
Il sonno è stato lungo,uno sprofondo,
ma adesso sei tornato per restare?
Molise Molise:sei cardo e sorriso
mi sono stordito di caldo,di freddo
Molise molise: sei fiore e sorriso
Questo cuore mi batte, vengo a baciarti.

di   Giose Romanelli



Adoro la poesia in vernacolo , il dialetto ha una sua musicalità  ed è il ritorno alle nostre radici.

martedì 27 marzo 2012

lunedì 26 marzo 2012

da "Le parole che non ti ho detto" di Nicholas Sparks

“Per tutti coloro che amano, hanno amato e ameranno....
Alle navi in navigazione e ai porti di scavo,
alla mia famiglia e a tutti gli amici ed estranei:
questo è un messaggio e una preghiera.
Il messaggio è che i miei viaggi
mi hanno insegnato una grande verità:
io ho già avuto quello che tutti quanti cercano ma che soltanto pochi trovano,
la sola persona al mondo che ero destinata ad amare per sempre.
Una persona ricca di semplici tesori che si è fatta da sola
e che da sola ha imparato.
Un porto in cui mi sento a casa per sempre
e che nessun vento, nessun problema potranno mai distruggere.
La preghiera è che tutti al mondo possano conoscere questo genere d’amore
ed essere da esso sanati.
Se la mia preghiera sarà ascoltata
saranno cancellati per sempre tutti i rimpianti e tutte le colpe
e avranno fine tutti i rancori.”