La poesia è il salvagente cui mi aggrappo
quando tutto sembra svanire.
Quando il mio cuore gronda
per lo strazio delle parole che feriscono,
dei silenzi che trascinano verso il precipizio.
Quando sono diventato così impenetrabile
che neanche l'aria riesce a passare.

Kahlil Gibran

lunedì 13 luglio 2015

E la vita era un gioco

Piccole lucciole
brillano
tra siepi di more.
Ricordo un viale che portava al castello,
casa mia lì vicino.
Giocavo a rincorrer le piccole stelle
Il mondo era mio
e ogni gioco era un sogno.
E ogni sogno aveva mille colori.
Le sere di luglio non finivano mai.
E ogni gioco era un sogno.
E la vita era un gioco.

***

Marinetta

dal Web

2 commenti:

  1. Avrai visto dai miei commenti che ho percorso a ritroso nei mesi un po' del tuo blog. Come forse avevi letto da me, sono stata alquanto assente dal mondo blogger e non avevo ancora avuto modo di approfondire questo tuo blog, che trovo delizioso, così come anche questi versi, che sono pieni di delicatezza e di sentimento. Metterò il tuo indirizzo nelmio blog-roll e continuerò a seguirti (compatibilmente con le mie forze). A presto.

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    1. Sì ... ho letto con gioia tutti i tuoi commenti ... grazie davvero ne sono molto onorata : )
      Sì ho letto nel tuo blog che non ci sei costantamente ... Nemmeno io sai ... Come posso e quando posso ...: ) ma va bene così!!
      Grazie di cuore!
      A presto
      un sorriso

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