La poesia è il salvagente cui mi aggrappo
quando tutto sembra svanire.
Quando il mio cuore gronda
per lo strazio delle parole che feriscono,
dei silenzi che trascinano verso il precipizio.
Quando sono diventato così impenetrabile
che neanche l'aria riesce a passare.

Kahlil Gibran
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giovedì 6 agosto 2026

6 agosto 2026...

 

Dal Web

...In cio' che noi crediamo, Dio e' risorto...
Nel mondo che faremo, Dio e' risorto...

***
Grazie Francesco


giovedì 19 dicembre 2024

19 Dicembre

 Il pastore del presepe 

ti solleva sulle sue spalle

e ti porta fino alle porte dell'invisibile,

la' dove tutti attendono

la venuta di Gesù. 

FABRIZIO CARAMAGNA

@marinetta

La mia tegolina con la Natività

  : )

domenica 4 agosto 2024

Poesia...di una sera d'estate

 "....I' vaco  'a casa

t'arraccumanno

tutt' 'e nnammurate"

*

da : A' Cunzegna di 

Antonio De Curtis (Toto')

@marinetta-2024


sabato 4 febbraio 2023

Da....TI MERITI UN AMORE...

 ......

Ti meriti un amore

che ti spazzi via le bugie,

che ti porti l'illusione,

il caffè 

e la poesia.

....

ESTEFANIA MITRE


Dalla rete




giovedì 9 dicembre 2021

Preghiera per uno che si è perso, e dunque, a dirla tutta, preghiera per me.


Signore buon Dio, abbiate pazienza...son di nuovo io.

Dunque, qui le cose vanno bene, chi più chi meno, ci si arrangia, in pratica, si trova poi sempre il modo di cavarsela, voi mi capite, insomma, il problema non è questo.

Il problema sarebbe un altro, se avete la pazienza di ascoltarmi.

Il problema è questa strada, bella strada questa che corre e scorre e soccorre, ma non corre diritta, come potrebbe e nemmeno storta come saprebbe, no.

Curiosamente si disfa.

Credetemi (per una volta voi credete a me) si disfa.

Dovendo riassumere, se ne va un po' di qua, un po' di là, presa da improvvisa libertà. Chissà.

Adesso, non per sminuire, ma dovrei spiegarvi questa cosa, che è cosa da uomini, e non è cosa da Dio, di quando la strada che si ha davanti si disfa, si perde, si sgrana, si eclissa, non so se avete presente, ma è

facile che non abbiate presente, è una cosa da uomini, in generale, perdersi.

Non è roba da Voi. Bisogna che abbiate pazienza e mi lasciate spiegare.

Faccenda di un attimo.

Non è di questa strada, fatta di terra e polvere e sassi, che stiamo parlando. La strada in questione è un'altra.

E corre non fuori, ma dentro. Qui dentro. Non so se avete presente: la mia strada.

Ne hanno tutti una, lo saprete anche voi, che tra l'altro, non siete estraneo al progetto di questa macchina che siamo, tutti quanti, ognuno a modo suo. Una strada dentro ce l'hanno tutti, cosa che facilita, per lo più, l'incombenza di questo viaggio nostro, e solo raramente lo complica. Adesso è uno di quei momenti che lo complica. Volendo riassumere, è quella strada, quella dentro, che si disfa, si è disfatta, benedetta, non c'è più. Succede, credetemi, succede. E non è una cosa piacevole.

[…]

Così adesso, volendo riassumere volendo, il problema è questo, che ho tante strade intorno e nessuna dentro.

[…]

Come vedete, non è che io non abbia le idee chiare. Le ho chiarissime, ma solo fino a un certo punto della questione: so perfettamente qual'è la domanda, è la risposta che mi manca.

Così, questo buio io lo prendo e lo metto nelle Vostre mani. E Vi chiedo, Signore buon Dio di tenerlo con Voi un’ora soltanto, tenervelo in mano quel tanto che basta per scioglierne il nero per sciogliere il male che fa nella testa quel buio e nel cuore quel nero… vorreste? Potreste anche solo chinarvi guardarlo sorriderne aprirlo rubargli una luce e lasciarlo cadere che tanto a trovarlo ci penso poi io, a vedere dov’è.

 Una cosa da nulla per voi, così grande per me!

Mi ascoltate Signore buon Dio? Non è chiedervi tanto, chiedervi se...non è offesa sperare che voi...

[…]

E poi solo una preghiera, che è un modo di scrivere il profumo dell’attesa.

Scrivete voi, dove volete, il sentiero che ho perduto. Basta un segno, qualcosa, un graffio leggero sul vetro di questi occhi che guardano senza vedere, io lo vedrò.

Scrivete sul mondo una sola parola scritta per me, la leggerò. Sfiorate un istante di questo silenzio, lo sentirò.

Non Abbiate paura,

io non ne ho.

E scivoli via questa preghiera,

con la forza delle parole

oltre le gabbie del mondo,

fino a chissà dove.

Amen.

Tratto da:

Alessandro Baricco, “Oceano mare”


dal web


giovedì 18 novembre 2021

Trovata per caso

 L’ho aperto,

il contenuto era in ordine.
Bottiglie di latte a lunga conservazione
barattoli di yogurt
pacchi di carne surgelata
mele gialle
medicine e pane
e… e… e via dicendo.
Nel frigorifero della mia anima
il contenuto è in disordine
scade
senza che nessuno lo apra.

“Frigorifero”, Saadiyya al-Mufarrih


Dal web

Uno stato d'animo raccontanto bene e con fantasia

Un saluto a tutti Voi : )


venerdì 2 aprile 2021

Venerdi Santo - D.M. Turoldo

 No,

credere a Pasqua

non è  giusta fede:

troppo bello

sei a Pasqua!

Fede vera

è  al Venerdì  Santo

quando TU 

non c'eri lassù.

Quando non una eco

risponde

al suo grido

e a stento il Nulla

da'  forma 

alla TUA assenza

***

Davide Maria Turordo

Castelpetroso-IS- santuario dell'Addolorata

Campobasso - S.MARIA DELLA CROCE

*Le immagini  sono  prese da internet


In questo giorno di grande , immenso silenzio,Vi lascio il mio saluto

Un semplice sorriso,augurando a tutti Voi,un giorno di Pasqua semplice

e che abbiate vicino chi amate

È  un dono grande!

Vi abbraccio, serena S.Pasqua

Marinetta

venerdì 14 febbraio 2020

E poi fate l’amore - Alda Merini


E poi fate l’amore.
Niente sesso, solo amore.
E con questo intendo
i baci lenti sulla bocca,
sul collo,
sulla pancia,
sulla schiena,
i morsi sulle labbra,
le mani intrecciate,
e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci talmente stretti
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi,
vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze,
sui segni di una vita
che fino a quel momento
era stata un po’ sbiadita.
Intendo dita sui corpi,
creare costellazioni,
inalare profumi,
cuori che battono insieme,
respiri che viaggiano
allo stesso ritmo.
E poi sorrisi,
sinceri dopo un po’
che non lo erano più.
Ecco,
fate l’amore e non vergognatevi,
perché l’amore è arte,
e voi i capolavori.
Alda Merini


E' bellissima...

dal web

lunedì 28 gennaio 2019

Ho messo il mio sogno ....

Ho messo il mio sogno su una nave
e la nave sul mare;
dopo, ho aperto il mare con le mani
per far naufragare il mio sogno.
Le mie mani sono ancora bagnate
dall’azzurro delle onde semiaperte,
e il colore che scorre dalle mie dita
colora le spiagge deserte.
Il vento viene da lontano,
la notte si curva dal freddo;
sott’acqua sta morendo
il mio sogno, dentro una nave.
Piangerò quanto sarà necessario
affinché il mare possa crescere
e la mia nave arrivi al fondo
e il mio sogno scompaia.

Dopo, tutto sarà perfetto:
spiaggia rasa, acque ordinate,
i miei occhi aridi come roccia
e le mie mani infrante.

Cecilia Meireles -
(Rio de Janeiro, 7 novembre 1901 – Rio de Janeiro, 9 novembre 1964)

dal web

mercoledì 23 gennaio 2019

da " Il modo tuo d’amare" - Pedro Salinas

...
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze
quella solitudine immensa
d’amarti solo io.


*

La forma de querer tú - Pedro Salinas

mercoledì 14 febbraio 2018

'A cunzegna




  “ 'A sera quanno 'o sole se nne trase

e dà 'a cunzegna â luna p' 'a nuttata,

lle dice dinto 'a recchia: "I' vaco â casa:

t'arraccumanno tutt' 'e nnammurate.”

Totò ( Antonio de Curtis)


La consegna

La sera, quando il sole si ritira
e dà la consegna alla luna per la nottata,
le dice nell'orecchio: "Io vado a casa:
ti raccomando tutti gli innamorati".


***************

******
La musicalità del dialetto napoletano è ... unica!! 
Ma questa meravigliosa poesia del grande Totò , è ... dolcissima e bella anche se letta in italiano...
Condivido con Voi : )

mercoledì 21 giugno 2017

...buona estate... : )

Poesia di Emily Dickinson

 Un sepalo, un petalo, e una spina
In un comune  mattino d'estate -
Un fiasco di Rugiada - Un'Ape o due -
Una brezza – un frullo  fra gli alberi -
Ed io sono una Rosa!
***






mercoledì 24 maggio 2017

*****

Si accende a volte una tristezza
da dire così com’è - tristezza -
singola e senza aggettivi
come quando in cielo c’è un’unica stella
e la vedi arrendersi al vuoto che la stringe



Lisa Sammarco

(poetessa italiana)

dal WEB

mercoledì 7 dicembre 2016

molto bello...

questo pensiero della Serrano .... trovato per caso ...


L’inverno non pretende di confortare, ma in fin dei conti sento che è consolante, perché una si raggomitola su se stessa e si protegge e osserva e riflette, e credo che soltanto in questa stagione si possa pensare per davvero.


Marcela Serrano


Dal  Web

oggi ... è proprio inverno ... : )

un sorriso a tutti voi
: )

mercoledì 6 aprile 2016

da Ode al giorno felice di Pablo Neruda

Oggi lasciate che sia felice, io e basta,
con o senza tutti, essere felice con l’erba
e la sabbia essere felice con l’aria e la terra,
essere felice con te, con la tua bocca,

essere felice.



....meravigliosa

giovedì 24 marzo 2016

Venerdì Santo





Venerdì Santo


Lei credeva di stringere in quel corpo
disincarnato, esangue, il suo ragazzo
morto a trentatré anni per oscure
trame di tribunali.
Se le avessero detto che stringeva
a sé l'intero mondo e la sua Storia
non l'avrebbe capito. Erano solo
un figlio con sua madre.



Maria Luisa Spaziani 

Torino, 7 dicembre 1922 – Roma, 30 giugno 2014

lunedì 21 marzo 2016

Oggi ...


ricorre l'anniversario della sua nascita 

21 marzo 1931


.... amo molto le sue poesie ....

e questa trovo che sia ... meravigliosa ...



Io non ho bisogno di denaro

Io non ho bisogno di denaro 
ho bisogno di sentimenti  
di parole  
di parole scelte sapientemente 
di fiori detti pensieri 
di rose dette presenze 
di sogni che abitino gli alberi 
di canzoni che facciano danzare le statue  
di stelle che mormorino  
all'orecchio degli amanti. 
Ho bisogno di poesia  
questa magia che brucia  
la pesantezza delle parole  
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.  

Alda Merini

mercoledì 27 gennaio 2016

27 gennaio Giorno della memoria ... 27 gennaio ... Il Tuo Compleanno

Il tuo ventunesimo Compleanno figlia mia ...
Auguri cucciola ... : )
Ti regalo questi versi non miei stavolta ... Ma intensi e meravigliosi
Auguri
Ti voglio bene Manu!

Io ti auguro del tempo" di Elli Michler

Io ti auguro non tutti i possibili regali.
Io ti auguro solo quello che la maggior parte della gente non ha:
Io ti auguro del tempo per gioire e per ridere,
e quando lo usi puoi cambiare qualcosa là fuori.

Io ti auguro del tempo per il tuo fare, per il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per regalarlo.
Io ti auguro del tempo per non avere fretta e per correre,
ma il tempo per poter essere soddisfatto.

Io ti auguro del tempo non solo così per poterlo sprecare.
Io ti auguro che ti possa restare del tempo per stupirti,
e del tempo per avere fiducia,
invece che guardare come passa il tempo nell'orologio.

Io ti auguro del tempo per poter afferrare le stelle
e tempo per crescere, cioè per maturare.
Io ti auguro del tempo per sperare di nuovo e per amare,
non ha senso rinviare questo tempo.

Io ti auguro del tempo per trovare te stesso,
ogni giorno, ogni ora per trovare la felicità.
Io ti auguro del tempo anche per perdonare gli altri.
Io ti auguro di avere tempo per la vita.
(Elli Michler)


La piccola Manu
la bellissima Manu



lunedì 21 dicembre 2015

Pace in terra agli uomini di buona volontà .... Auguri

Lascio questi antichi versi di un canto natalizio in dialetto napoletano e li dedico a tutti voi ...
Augurando a tutti un Natale di pace
a presto
: )
Marinetta


Da" Quanno nascette Ninno "  
 (Sant’Alfonso Maria De Liguori) (1696-1787)


Quanno nascette Ninno a Betlemme,
era notte e pareva miezojuorno…
Maje le stelle,
lustre e belle,
se vedèttero accussí…
e ‘a cchiù lucente,
jette a chiammá li Magge a ll’Uriente.

Maje le stelle,
lustre e belle,
se vedèttero accussí…

Se vedèttero accussí…

De pressa se scetajeno
de pressa se scetajeno ll’aucielle…
cantanno de na forma tutta nova:
Pe’ nsi’ ‘agrille,
co’ li strille,
e zompanno ‘a ccá e ‘a llá:
– E’ nato! E’ nato! –

– decévano – lo Dio che nce ha criato! –


Traduzione

Quando nacque il Bambino a Betlemme
Era notte e pareva mezzogiorno.
Mai le Stelle luccicanti e belle
Si videro così:
E la più lucente
andò a chiamare i Magi ad Oríente.

Subito si svegliarono gli uccelli
Cantando in una forma tutta nuova:
Pensa al grillo con gli strilli,
saltando di qua e di là;
È nato, è nato,
Dicevano, il Dio, che ci ha creato.





mercoledì 2 dicembre 2015

Eduardo De Filippo IL COLORE DELLE PAROLE


IL COLORE DELLE PAROLE

Quant’è bello ‘o culore d’e pparole
e che festa addiventa nu foglietto,
nu piezzo ‘e carta
nu’ importa si è stracciato
e po’ azzeccato
e si è tutto ngialluto
p’ ‘a vecchiaia,
che fa?
che te ne mporta?
Addeventa na festa
si ‘e pparole
ca porta scritte
so’ state scigliute
a ssicond’ ‘o culore d’ ‘e pparole.
Tu liegge
e vide ‘o blù
vide ‘o cceleste
vide ‘o russagno
‘o vverde
‘o ppavunazzo,
te vene sotto all’uocchie ll’amaranto
si chillo c’ha scigliuto
canusceva
‘a faccia
‘a voce
e ll’uocchie ‘e nu tramonto.
Chillo ca sceglie,
si nun sceglie buono,
se mmescano ‘e culore d’ ‘e pparole.
E che succede?
Na mmescanfresca
‘e migliar’ ‘e parole,
tutte eguale
e d’ ‘o stesso culore:
grigio scuro.
Nun siente ‘o mare,
e ‘o mare parla,
dice.
Nun parla ‘o cielo,
e ‘o cielo è pparlatore.
‘A funtana nun mena.
‘O viento more.
Si sbatte nu balcone,
nun ‘o siente.
‘O friddo se cunfonne c’ ‘o calore
e ‘a gente parla cumme fosse muta.
E chisto è ‘o punto:
manco nu pittore
po’ scegliere ‘o culore d’ ‘e pparole.    
***

TRADUZIONE

Quant’è bello il colore delle parole,
e che festa diventa un foglietto,
un pezzo di carta -
non importa se è stracciato
e poi riattaccato -
e se è tutto ingiallito
per la vecchiaia,
che fa?
che te ne importa?
Diventa una festa,
se le parole
che porta scritte
sono state scelte
secondo il colore delle parole.
Tu leggi
E vedi il blu
Vedi il celeste
Vedi il rossiccio
Il verde
Il paonazzo,
ti viene sotto gli occhi l’amaranto
se chi ha scelto
conosceva
la faccia
la voce
e gli occhi di un tramonto.
Se chi sceglie,
non sceglie bene,
si mischiano i colori delle parole.
E che succede?
Una confusione
di migliaia di parole,
tutte uguali
e dello stesso colore:
grigio scuro.
Non senti il mare,
eppure il mare parla,
dice.
Non parla il cielo,
eppure il cielo è parlatore.
La fontana inaridisce.
Il vento muore.
Se sbatte un balcone,
non lo senti.
Il freddo si confonde con il calore
e la gente parla come fosse muta.
E questo è il problema:
nemmeno un pittore

può scegliere il colore delle parole.


Dedicata  a ....
alla poesia ...
ai poeti ...
al teatro ...
al ... colore delle parole ...
dedicata a ...
a te  Luca  che continui a recitare magistralmente ... sul palcoscenico dell'immenso...
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